Questo taglio sarà previsto per il 2025 poiché non si è fatto in tempo ad applicarlo per l’anno corrente. Come anticipato sopra, riguarderà solamente quei lavoratori con un reddito non superiore ai 28.000 euro. Ci sono tuttavia delle novità interessanti anche per chi si trova al di sopra di questa soglia, pur non superando i 35.000 euro di tetto massimo.
Ciò dipenderà, però, dagli scaglioni e dalle quote Irpef, che non si sa se verranno riconfermate anche per il prossimo anno, dato che la legge di Bilancio ancora non si è pronunciata in merito. Per il resto, almeno da questo punto di vista sembra trapelare grande ottimismo da parte dei lavoratori interessati. Considerando il reddito medio della regione, la misura comprenderà oltre un milione di persone.
Per la precisione, circa 1.2 milioni di contribuenti residenti nel Lazio. Inoltre, questa potrebbe non essere l’unica novità prevista per il 2025, Righini ha, infatti, annunciato anche che molto presto verrà adottata anche una misura che riguarda l’IRAP, introducendo un’esenzione pari allo 0,98% per le imprese del terzo settore purché abbiano un fatturato inferiore ad un milione. Tuttavia anche questa misura entrerà in vigore il 1° gennaio 2025. Tutti sperano ovviamente che non solo la regione Lazio applichi quanto riportato, e che anche altri seguano il loro esempio in vista del 2025.